L'Accademia di formazione per il servizio sociosanitario lombardo (AFSSL),
costituita come articolazione di PoliS-Lombardia, supporta la Giunta regionale della Lombardia per la progettazione ed erogazione della formazione del personale del servizio sociosanitario lombardo.
Le attività dell'AFSSL sono descritte in dettaglio in una apposita sezione del sito di PoliS-Lombardia.
 Sono disponibili alcuni elaborati (Project work) realizzati dai partecipanti ai Corsi di formazione Manageriali per Direttori di Azienda Sanitaria (DIAS) e Direttori responsabili di Struttura Complessa (DSC) e dai partecipanti ai Corsi di rivalidazione della formazione manageriale.
Per ogni Project work è visualizzabile una scheda descrittiva dettagliata, con abstract e - in allegato - il testo completo del documento.

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Riprogettazione del percorso di cura del paziente tra Pronto Soccorso, Ospedale e Territorio
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Amato, Massimo

Riprogettazione del percorso di cura del paziente tra Pronto Soccorso, Ospedale e Territorio : Una sperimentazione presso l'ASST di Mantova come risposta al sovraffollamento / Massimo Amato

Milano : Éupolis Lombardia, [2017]

Project work Afssl

Abstract: Il sovraffollamento dei Dipartimenti di Emergenza Urgenza rappresenta un fenomeno clinico-organizzativo ben noto da decenni in tutti i paesi industrializzati, ma è ancora lungi dall'essere risolto. Esso rappresenta un problema sempre più sentito perché influisce pesantemente sulla qualità e la sicurezza dei servizi sanitari, sulla soddisfazione dell'utenza e il benessere organizzativo. Il progetto presentato si sviluppa all'interno del DEA centrale dell'ASST di Mantova, partendo dal lavoro compiuto dalla Direzione Strategica dal 2015 nel tentativo di risolvere il fenomeno del crowding, ma ponendo l'attenzione su una diversa "presa in carico" del paziente al fine di migliorare tutto il suo percorso assistenziale, a partire all'accesso in Pronto Soccorso fino al suo collocamento nel setting assistenziale più appropriato. La sperimentazione ha origine dall'analisi per processi del percorso del paziente in Pronto Soccorso, arrivando ad identificare i "colli di bottiglia" più rilevanti nell'access block e nei bed-blockers, ovvero le interruzioni dell'iter diagnostico-terapeutico verso il ricovero ospedaliero e dal reparto di degenza alla fase di dimissione. I soggetti che più soffrono di questa disfunzione organizzativa sono i pazienti anziani, che giungono periodicamente in ospedale con il loro livello di complessità clinica e assistenziale. Dopo una stratificazione multidimensionale del paziente in Pronto Soccorso, che permetta di pianificare la presa in carico globale, si disegna un nuovo modello di cura, in base a un vero e proprio risk assessment dell'utente. Nel disegno del progetto si inserisce tra le scelte del medico d'urgenza, oltre che il ricovero e la dimissione, la possibilità di inviare il paziente con un rischio clinico medio-basso presso le unità di "cure intermedie" identificate in modo da migliorare l'appropriatezza clinica e organizzativa di tutta l'ASST e ridimensionare contemporaneamente il fenomeno del sovraffollamento del Pronto Soccorso. Nell'attuale contesto epidemiologico e sociale, il progetto presentato di inserisce in un discorso più ampio, in linea anche con le recenti normative di Regione Lombardia, di community health governance come modello di cura integrata, che sappia comprendere in senso ampio il profilo di complessità del paziente e di tutti i suoi bisogni.